CREDITO D’IMPOSTA RICERCA E SVILUPPO

Dal 2015 sino al 2019 è operativo il Credito d’Imposta per investimenti in attività di Ricerca e Sviluppo

Finanziabile anche il personale non altamente qualificato e ampia cumulabilità

Possono richiedere il Credito d’imposta tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano nonché dal regime contabile adottato, che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo.

Il Credito d’Imposta spetta, fino ad un importo massimo annuale di 5 milioni di Euro per ciascun beneficiario, per le spese di Ricerca e Sviluppo incrementali rispetto alla media annuale del triennio 2012/2014, relativamente a:

 

•             personale dipendente o in rapporto di collaborazione (credito d’imposta del 25%, o del 50% se si tratta di risorse altamente qualificate);

•             strumenti e attrezzature di laboratorio (credito d’imposta del 25%);

•             ricerca commissionata ad università, enti di ricerca ed organismi equiparati, imprese (anche infragruppo), professionisti (credito d’imposta del 50%);

•             privative industriali (credito d’imposta del 25%);

•             certificazione della documentazione contabile (credito d’imposta del 100% nel limite di 5.000 Euro).

 

Inoltre, il credito di imposta deve ritenersi fruibile anche in presenza di altre misure di favore, salvo che le norme disciplinanti le altre misure non dispongano diversamente, fino ad ottenere un contributo pari al 100% dei costi ammissibili.

A titolo esemplificativo e non esaustivo il credito di imposta può essere cumulabile alle seguenti misure agevolative  :

•             “Credito d’Imposta per le nuove assunzioni di profili altamente qualificati” nel settore della ricerca, spettante per un periodo di dodici mesi, a decorrere dalla data di assunzione, nella misura del 35% del costo aziendale sostenuto per l’assunzione dello stesso personale.

•             “ Patent Box”: ulteriore misura agevolativa, volta ad incentivare gli investimenti in attività di ricerca e sviluppo finalizzati all’acquisizione, al mantenimento, allo sviluppo ed all’accrescimento dei beni immateriali introdotta dalla Legge di Stabilità 2015.

•             Credito d’Imposta per investimenti in beni strumentali nuovi: si tratta di un credito d’imposta per i soggetti titolari di reddito d’impresa che effettuano dal 25 giugno 2014 al 30 giugno 2015, investimenti in beni strumentali nuovi compresi nella divisione 28 “Fabbricazione di macchinari ed apparecchiature nca” della Tabella Ateco 2007. Il credito d’imposta è pari al 15% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli investimenti nei predetti beni effettuati nei cinque periodi d’imposta precedenti .

•             Nuova Sabatini. Il MiSE concede alle PMI un contributo che copre parte degli interessi sui finanziamenti bancari per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature fino al 31 Dicembre 2016. Tale contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni.

•             Super ammortamento 140%. 

La misura non presenta, pertanto, profili di selettività, ma ha una portata applicativa generale che ne assicura la compatibilità con i vincoli in materia di aiuti di Stato.

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2017-08-02T23:52:33+00:00

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