Industria 4.0: presentazione della ricerca dell’Osservatorio 4.0

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Industria 4.0: presentazione della ricerca dell’Osservatorio 4.0

Industria 4.0 in Italia il mercato vale 2,4 mld di €

È quanto emerso durante il Convegno di presentazione dei risultati della Ricerca dell’Osservatorio 4.0 del Politecnico di Milano

 

Giovedì 21 Giugno siamo intervenuti al Convegno “Industria 4.0: Produrre, Migliorare, Innovare”, il convegno di presentazione dei risultati della ricerca 2017 – 2018 dell’Osservatorio 4.0 del Politecnico di Milano. Numerosi gli spunti emersi dal confronto con importanti esponenti del mondo accademico ed imprenditoriale.

Il mercato di progetti 4.0 in Italia nel 2017 è cresciuto del 30% rispetto all’anno precedente attestandosi ad un valore compreso tra 2,3 – 2,4 miliari di €, registrando quasi un raddoppio in soli tre anni. È quanto emerge dal Rapporto di Ricerca dell’Osservatorio 4.0. Secondo la ricerca, cresce anche la conoscenza del settore Industria 4.0 all’interno delle imprese: solo il 2,5% delle imprese infatti dichiara di non sapere cosa sia l’Industria 4.0, mentre il 55% ha già realizzato soluzioni 4.0.

In molti casi gli investimenti sono state stimolati dagli incentivi previsti dal Piano Nazionale Industria 4.0: metà delle imprese dichiara di aver usufruito da iper e super ammortamento. Secondo Perego, Sianesi e Taisch, intervenuti durante il Convegno, “il Piano Nazionale sta svolgendo un duplice ruolo di acceleratore della trasformazione 4.0: da un lato sta contribuendo a diffondere maggiore conoscenza del tema, dall’altro sta mettendo in moto un meccanismo virtuoso di investimenti privati e di crescita dei consumi. Rimane però il timore che l’ondata di investimenti derivi più dall’opportunità fiscale che da una vera consapevolezza delle potenzialità della Quarta Rivoluzione Industriale. Il Piano può fungere da stimolo, ma le imprese non devono perdere di vista la vera opportunità competitiva che rappresenta l’Industria 4.0”.

Nell’affrontare la quarta rivoluzione industriale per le imprese è diventato inoltre sempre più importante identificare il proprio punto di partenza. Per questo motivo l’Osservatorio ha sviluppato il modello Dreamy – Digital REadiness Assessment MaturitY – che permette di valutare il grado di maturità digitale delle imprese identificando punti di forza e aree di miglioramento per affrontare al meglio la digitalizzazione. “DREAMY ha già trovato impiego in più di 50 aziende italiane di diversi settori, dimensioni ed età”, ha affermato Marco Macchi, Direttore dell’Osservatorio Industria 4.0.

Michele Bonelli, CEO di Vendor società specializzata in efficienza per l’impresa e Certificata ad erogare il DREAMY, durante il convegno è stato chiamato a presentare la propria esperienza.

“Nell’ultimo anno abbiamo supportato numerose imprese nel percorso di digitalizzazione. Se dobbiamo fare un bilancio emerge che le aziende hanno usufruito degli incentivi inserendo nel proprio processo uno o più macchinari considerati 4.0, ma quello che manca è una visione chiara dei processi aziendali e soprattutto le competenze professionali. Quindi, prima ancora di parlare di 4.0, è importante capire i sottostanti quali processi aziendali, struttura organizzativa, mentalità del management e professionalità a disposizione dell’azienda. Il tema della 4.0 è molto utile e serve per avviare un percorso che ogni azienda deve necessariamente approcciare in base alle proprie esigenze, disponibilità economiche e peculiarità della propria azienda. È da lì che si inizia un percorso, non esistono soluzioni standardizzate che vanno bene per tutti. Per questo applicare il DREAMY consente all’impesa di affrontare la transizione con maggiore consapevolezza e con una vera e propria roadmap in grado di cogliere i benefici della digitalizzazione” ha affermato Michele Bonelli.

 

2018-07-23T08:01:38+00:00

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