Decreto “Cura Italia” convertito in legge

Ora che il Decreto “Cura Italia” è legge, ecco i punti salienti del provvedimento:

1. Fondo di garanzia PMI per i primi comuni colpiti dall’epidemia COVID-19 

Fondo di garanzia per le PMI concesso a titolo gratuito, per un importo massimo garantito per singola impresa di 2,5 milioni euro, in favore delle piccole e medie imprese con sedi nei comuni della zona rossa individuati il 1° marzo 2020: Bertonico; Casalpusterlengo; Castelgerundo; Castiglione D’Adda; Codogno; Fombio; Maleo; San Fiorano; Somaglia; Terranova dei Passerini; Vo’. 

2. Fondo SIMEST 

Vengono incrementate di 350 milioni di euro per il 2020 le disponibilità del fondo Simest, destinato alla concessione di finanziamenti a tasso agevolato alle imprese esportatrici.

3. Moratoria prestiti e linee di credito 

Viene introdotta una moratoria che congela, fino al prossimo 30 settembre 2020, le linee di credito in conto corrente, i finanziamenti per anticipi su titoli di credito, le scadenze di prestiti a breve e le rate di prestiti e canoni in scadenza.

4. Supporto alla liquidità delle imprese 

Per supportare la liquidità delle imprese, viene consentito: 

– alle banche di erogare più agevolmente finanziamenti alle imprese che hanno ridotto il fatturato; 

– a Cassa Depositi e Prestiti di supportare le banche che erogano i predetti finanziamenti tramite specifici strumenti quali plafond di provvista e/o garanzie di portafoglio; 

– allo Stato di concedere controgaranzie fino ad un massimo dell’80% delle esposizioni assunte da CDP e a condizioni di mercato. 

5. Moratoria pagamenti per i finanziamenti agevolati per l’internazionalizzazione 

Alle imprese che hanno ottenuto i finanziamenti agevolati Simest per l’internazionalizzazione viene data la possibilità di richiedere la sospensione fino a 12 mesi del pagamento della quota capitale e degli interessi delle rate previste nel 2020 e non ancora versate.

6. Credito d’imposta per la sanificazione e l’acquisto di dispositivi di protezione

Confermato il credito d’imposta per incentivare la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro.
Il credito di imposta è pari al 60% delle spese sostenute nel 2020 per: 

– la sanificazione degli ambienti e degli strumenti di lavoro; 

– l’acquisto di dispositivi di protezione individuale; 

– l’acquisto e l’installazione di dispositivi di sicurezza atti a proteggere i lavoratori o a garantire la distanza di sicurezza interpersonale (barriere e pannelli protettivi); 

– l’acquisto di detergenti mani e i disinfettanti. 

Il credito d’imposta spetta fino ad un massimo di 60.000 € per ciascun beneficiario, nel limite complessivo di 200 milioni di € per l’anno 2020.

7. Credito d’imposta per botteghe e negozi

Confermato il credito d’imposta pari al 60% del canon e di locazione, relativo al mese di marzo 2020, di negozi e botteghe (immobili classificati nella categoria catastale C/1). 

Il credito di imposta è riservato agli esercenti attività d’impresa, titolari di un’attività economica, di vendita di beni e servizi al pubblico la cui attività è stata sospesa dal lockdown e che siano intestatari di un contratto di locazione di immobile C/1. 

8. Misure per l’internazionalizzazione

Confermato il nuovo Fondo per la promozione integrata verso i mercati esteri, con una dotazione finanziaria iniziale di 150 milioni di € per l’anno 2020. 

Il Fondo è finalizzato alla realizzazione delle seguenti iniziative ed attività: 

– realizzazione di una campagna straordinaria di comunicazione volta a sostenere le esportazioni italiane e l’internazionalizzazione del sistema economico nazionale; 

– potenziamento delle attività di promozione del sistema Paese; 

– cofinanziamento di iniziative di promozione dirette a mercati esteri realizzate da altre amministrazioni pubbliche mediante la stipula di apposite convenzioni; 

– erogazione di cofinanziamenti a fondo perduto fino al 50% dei finanziamenti per l’internazionalizzazione delle imprese.

9. Misure in favore di beneficiari di mutui agevolati 

I soggetti beneficiari dei mutui agevolati concessi da Invitalia a favore di imprese con sedi nei comuni individuati come zona rossa il 1° marzo 2020 (Bertonico; Casalpusterlengo; Castelgerundo; Castiglione D’Adda; Codogno; Fombio; Maleo; San Fiorano; Somaglia; Terranova dei Passerini; Vo’), possono beneficiare della sospensione di 12 mesi del pagamento delle rate con scadenza non successiva al 31 dicembre 2020 e di un corrispondente allungamento della durata dei piani di ammortamento.

Per maggiori informazioni su tutte le misure previste dalla legge, contattaci.