PER LE AZIENDE UN AVVENIRE TECNOLOGICO E GREEN

LE INTENZIONI DEL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO CONFERMANO CHE IL FUTURO DELLE AZIENDE SI GIOCHERÀ SU INNOVAZIONE, DIGITALE E TRANSIZIONE ECOLOGICA

Il Piano Transizione 4.0, voluto dal Ministro Patuanelli, presenta delle novità che potrebbero far parte già della Legge di Bilancio 2021 e che testimoniano di una direzione chiara intrapresa dalle istituzioni.

Gli incentivi agli investimenti delle imprese si concentreranno soprattutto su:

  • ricerca e sviluppo
  • innovazione tecnologica
  • beni immateriali (i software)
  • formazione

Si prevede, infatti una conferma del meccanismo dei Crediti d’Imposta, con proroga triennale e aumento di aliquote e tetti di spesa; non è previsto quindi un ritorno al vecchio iperammortamento

Ecco alcune delle proposte del MiSE:

  • incremento delle aliquote del Credito d’Imposta ricerca e sviluppo, innovazione tecnologia e design che dovrebbe passare dal 12% al 20%, con un innalzamento del tetto massimo dai 3 ai 5 milioni di €
  • incremento delle aliquote del Credito d’Imposta per innovazione tecnologica ai fini della transizione ecologica o innovazione digitale 4.0 che passerà dal 10% al 15%, con un aumento del tetto massimo da 1,5 a 2 milioni di €
  • innalzamento della percentuale relativa al credito d’imposta per beni strumentali con riferimento ai software: dal 15% al 20% per quelli connessi alla transizione digitale 4.0; dal 6% all’ 8% o al 10% per i software relativi alla digitalizzazione di base;
  • incremento della percentuale del Credito d’Imposta Formazione 4.0 dal 30% al 50% con ammissibilità al beneficio delle spese dirette, oltre a quelle del costo orario dei lavoratori coinvolti.

Ancora da confermare l’idea più ambiziosa del MiSE, che studia la possibilità di estendere il meccanismo di cessione del credito (ora attivo sul superbonus 110% dell’edilizia) anche al credito d’imposta beni strumentali.

Si prospetta quindi un futuro prossimo in cui partecipare a singoli bandi che rimedino a situazioni contingenti non sarà una strategia competitiva. Le imprese, piuttosto, saranno incentivate da misure economiche atte a investire in maniera organica e programmatica, soprattutto in direzione dell’innovazione e dell’ecologia.

La Consulenza Vendor diventa, in quest’ottica, un elemento chiave per l’imprenditore e l’azienda che puntino a essere sempre informati sugli incentivi e a programmare azioni e investimenti che portino alla crescita e alla competitività.

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