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I dati del CNR su Ricerca e Innovazione

dati ricerca e innovazione

RICERCA E INNOVAZIONE IN ITALIA: I DATI DEL CNR E LE AGEVOLAZIONI PRESENTI

Il 15 febbraio 2022 è stata presentata la Relazione del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche ) sulla ricerca e l’innovazione in Italia.

Conoscere l’attuale panoramica italiana consente di capire l’importanza che gli investimenti in ricerca e innovazione hanno, nel contesto pubblico e ancor più per le imprese private.

Tra i dati emerge che la spesa in R&S in rapporto al Pil è in lieve ripresa, 1,4. Anche l’andamento del personale addetto alla R&S cresce, soprattutto grazie all’incremento del personale nelle imprese, che ha raggiunto i 218 mila addetti (in rapporto a mille unità di forza lavoro).

Ma i numeri sono ancora poco significativi rispetto alla media europea dove il tasso di investimento in ricerca e sviluppo è ormai superiore al 2%.

Per dare una spinta a questa tipologia di investimenti, fondamentali per rendere le aziende italiane maggiormente competitive, intervengono i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). 

Infatti, complessivamente il PNRR destina 16,94 miliardi di € agli investimenti in ricerca e sviluppo, ovvero il 7,6% delle risorse totali.

«Il Pnrr è un’unica e probabilmente irripetibile occasione per instaurare un circolo virtuoso tra ricerca e innovazione, avviare progetti di sviluppo scientifico e tecnologico e nuove collaborazioni tra pubblico e privato».

presidente del Cnr, Maria Chiara Carrozza

 

Parte dei Fondi del PNRR finanzia alcune importanti agevolazioni nazionali che supportano le imprese che investono in ricerca, sviluppo e innovazione.

Quali sono gli incentivi attualmente presenti?

  • Credito d’imposta investimenti in beni strumentali: credito d’imposta variabile in base alla tipologia di investimento, riconosciuto fino al 50% (per investimenti in beni materiali 4.0) per l’acquisto di beni strumentali nuovi.
  • Credito d’imposta ricerca, sviluppo, innovazione e design: credito d’imposta riconosciuto per le spese in attività di ricerca e sviluppo, innovazione tecnologica, innovazione green e digitale, design e ideazione estetica. L’aliquota è variabile in base alla tipologia e anno di investimento, fino al 20% (per investimenti in ricerca e sviluppo, effettuati nel periodo d’imposta 2021-2022).
  • Patent Box: regime opzionale di tassazione agevolata, pari ad una maggiorazione del 110% dei costi R&S sostenuti in relazione a software protetto da copyright, brevetti industriali, disegni e modelli.

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  • Credito d’imposta formazione 4.0: credito d’imposta fino al 50% per la formazione aziendale.

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  • Nuova Sabatini: contributo in conto interessi fino al 3,575% riconosciuto su un finanziamento della durata di cinque anni e di importo uguale all’investimento per l’acquisto di beni strumentali nuovi.

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